martedì 6 giugno 2017

Morte dignitosa

Morte dignitosa:
"Io ho detto al bambino di mettersi in un angolo, cioè vicino al letto, quasi ai piedi del letto, con le braccia alzate e con la faccia al muro. Allora il bambino, per come io ho detto, si è messo faccia al muro. Io ci sono andato da dietro e ci ho messo la corda al collo. Tirandolo con uno sbalzo forte, me lo sono tirato indietro e l’ho appoggiato a terra. Enzo Brusca si è messo sopra le braccia inchiodandolo in questa maniera (incrocia le braccia) e Monticciolo si è messo sulle gambe del bambino per evitare che si muoveva. Nel momento della aggressione che io ho butttato il bambino e Monticciolo si stava già avviando per tenere le gambe, gli dice ‘mi dispiace’ rivolto al bambino ‘tuo papà ha fatto il cornuto’ .
(…)
Il bambino non ha capito niente, perché non se l’aspettava, non si aspettava niente e poi il bambino ormai non era… come voglio dire, non aveva la reazione di un bambino, sembrava molle… anche se non ci mancava mangiare, non ci mancava niente, ma sicuramente la mancanza di libertà, il bambino diciamo era molto molle, era tenero, sembrava fatto di burro… cioè questo, il bambino penso non ha capito niente. Sto morendo, penso non l’abbia neanche capito. Il bambino ha fatto solo uno sbalzo di reazione, uno solo e lento, ha fatto solo questo e non si è mosso più, solo gli occhi, cioè girava gli occhi.
(…)
Io ho spogliato il bambino e il bambino era urinato e si era fatto anche addosso dalla paura di quello che abbia potuto capire o è un fatto naturale perché è gonfiato il bambino. Dopo averlo spogliato, ci abbiamo tolto, aveva un orologio da polso e tutto, abbiamo versato l’acido nel fusto e abbiamo preso il bambino. Io ho preso il bambino. Io l’ho preso per i piedi e Monticciolo e Brusca l’hanno preso per un braccio l’uno così l’abbiamo messo nell’acido e ce ne siamo andati sopra.
(…)
Io ci sono andato giù, sono andato a vedere lì e del bambino c’era solo un pezzo di gamba e una parte della schiena, perché io ho cercato di mescolare e ho visto che c’era solo un pezzo di gamba… e una parte… però era un attimo perché sono andato… uscito perché lì dentro la puzza dell’acido era… cioè si soffocava lì dentro. Poi siamo andati tutti a dormire".
Totò Riina

SOLO GLI UOMINI , I VERI UOMINI HANNO UNA DIGNITA' O POSSONO AVERE DIRITTO AD UNA DIGNITA'. LUI NON E' UN UOMO , LUI E' UN MOSTRO E NON HA DIRITTO.

mercoledì 24 maggio 2017

:::::::::::::::::::QUESTA TESI SUI VACCINI MI HA CONVINTO::::::::::::::::::::::


tarsi di effetti collaterali. Pensateci: perché l’aspirina e altre decine di farmaci non vengono somministrati ai bambini perché fanno male, ma i vaccini sì? Vi pare una cosa logica? No, non lo è. La spiegazione semplice è che i vaccini, a differenza di altri farmaci, non hanno effetti collaterali importanti rispetto ai benefici derivanti dalla vaccinazione.

Prendiamo per esempio la difterite: un bambino che prende la difterite ha il 5% di probabilità di morire. Un bambino che prende il vaccino DTP (che peraltro funziona anche contro tetano e pertosse) ha invece il di rischio di convulsioni (seguito da un completo recupero) nello 0,06% dei casi, e di sviluppare un’encefalopatia acuta nello 0,001% dei casi. Il rapporto rischi-benefici è chiaramente molto sbilanciato in favore del vaccino: prendere la difterite, oltre ad essere una brutta gatta da pelare in sé, è estremamente rischioso.Molti tirano in ballo una questione economica: ci fanno vaccinare i bambini per lucrarci su!!1! È una teoria che potrebbe sembrare sensata, dopo tutto le case farmaceutiche, essendo aziende, devono generare profitti. Ma, nuovamente, il binomio vaccini-business viene smentito dai fatti. A parte che i vaccini obbligatori sono gratuiti, In Italia la spesa farmaceutica totale per i vaccini è pari a circa 318 milioni di euro all’anno circa, che sembrano tantissimi ma che sono in realtà appena l’1,4% della spesa farmaceutica totale e il 2,5% della spesa a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Per avere un metro di paragone, ricordate il bruciore di stomaco dell’aspirina? Ecco, per farmaci antiacidi e antiulcera in Italia si spendono oltre mille milioni di euro l’anno, pari al 4,6% della spesa farmaceutica totale. Insomma: i vaccini rendono meno della gastrite. Il “business” del farmaco è altrove, anche perché in realtà curare qualcuno che prende una malattia costa molto di più che vaccinarlo. Se le case farmaceutiche volessero fare soldi facili dovrebbero puntare sul non vaccinare>.
Fonte-https://l.facebook.com/l.php?u=https%3A%2F%2Fnonsiseviziaunpaperino.com%2F2017%2F01%2F31%2Fvaccini-vi-stanno-prendendo-per-il-culo%2F&h=ATMsqjSexe5EzCHIx20GyAc5XCB2baMAE4EBUJ3mmJOzHwcSBf6VxYlLvwyFfwHC6YdEwKA5IzCAHatFpnjRPPAoenEBgJ9T3bed37AdylryLPSAO4bluPsMkOHpdEm2y1NP59PjUsa