venerdì 27 settembre 2013

La capacità sensoriale

La capacità sensoriale nel corpo umano è notevole.
L’abilità di apprezzare la complessità e i dettagli di sapori e odori, nonchè di suoni, immagini e superfici, in virtù del macchinario biologico ha dell’incredibile. Il nostro senso dell’udito è particolarmente acuto: esso può discernere frequenze che vanno dai 20 cicli al secondo fino a oltre 20000 cicli al secondo, mentre la differenza di volume che è in grado di apprezzare è talmente larga che gli scienziati devono impiegare una scala logaritmica (calcolata in decibel) per descriverla. L’essere umano è in grado di udire suoni pari a meno di un miliardesimo della pressione atmosferica.
La nostra capacità visiva non è da meno. Per quanto la nostra gamma visiva sia più piccola (lunghezze d’onda 360nm a 720nm) rispetto alla gamma di frequenze che il nostro orecchio può percepire, in tale gamma siamo comunque in grado di individuare un infinitesima quantità di luce. La retina infatti risponde quando viene colpita da uno o due fotoni di luce. Significa che siamo letteralmente in grado di percepire eventi a livello quantico.

Ciascuna percezione sensoriale attiva dei circuiti molto complessi nella corteccia cerebrale, i quali processano lo stimolo e lo interpretano. Nel caso di gusto e odorato, la parte limbica del cervello è particolarmente attiva, fornendo una controparte emotiva all’esperienza sensoriale. Anche i suoni vengono processati in un modo particolarmente complicato: certe frequenze attivano parti della corteccia che, in aggiunta al suono percepito dalle nostre orecchie, ci fanno percepire degli armonici più bassi rispetto al suono originale.

Il processo del trascendere durante la pratica della Meditazione Trascendentale è caratterizzato dallo sperimentare un pensiero a livelli progressivamente più sottili della mente, fino a quando il pensiero stesso viene trasceso e si giunge al campo di infinito silenzio e beatitudine alla sorgente del pensiero. Il pensiero in sè può essere considerato una forma sottile di percezione sensoriale. Dunque possiamo affermare che trascendiamo tramite uno dei cinque sensi. In effetti Walter Koch, uno dei primi insegnanti di Meditazione Trascendentale addestrati da Maharishi Mahesh Yogi, era solito fornire una analogia visuale della trascendenza. Egli diceva di pensare ad un treno che si allontana da noi, muovendosi verso l’orizzonte. Ad un certo punto, vedremo indistintamente il treno all’orizzonte, nella sua forma indistinta, fino a quando esso sparirà e diventeremo consapevoli dell’orizzonte stesso.

Per quanto sia teoreticamente possibile trascendere tramite uno qualunque dei cinque sensi, il metodo più semplice è attraverso un suono. Il nostro sistema nervoso si è particolarmente evoluto in tal senso, ed è in grado di apprezzare una grande varietà di frequenze, volumi e modelli, ciascuno dei quali influenza in qualche modo l’attività cerebrale. Inoltre, l’aspetto più fondamentale della natura, le prime manifestazioni del campo unificato, sono espresse come onde che si possono descrivere come suoni. Quindi è naturale che il suono, sperimentato nei livelli più sottili della mente, sia un mezzo naturale per giungere al campo unificato di pura consapevolezza, da cui sorgono tutti i pensieri. In questo processo, la qualità del suono, un suono molto sottile, causa una risposta integrata nell’attività elettrica del sistema nervoso. Si può affermare che tramite il suono si crea una armonia neurofisiologica. L’intera fisiologia quindi risuona in armonia una volta terminata la meditazione e tornati all’attività.(Mary Hoffer)
Musica indicata per la meditazione:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_lama-gorkha.php

http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__canto-dei-mantra.php

http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__mantra-of-love.php

http://www.ilgiardinodeilibri.it/musica/__mantra_himalaya_cd.php

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